Auto/Moto

Who let the dogs out?

Milano.

E’ primavera, il risveglio della natura. Tutti ne siamo a conoscenza, sarà una questione ormonale, o di voglia di spostarsi, ma il desiderio di prendere la moto è fortissimo.

Mi sento sempre più giovane quando posso fare quello che mi piace, ritorniamo tutti un pò bambini. Ma i motociclisti lo sanno, i primi giorni della primavera, possono tradire.

Le prime volte che sono in giro in moto, spesso mi chiedo “hanno aperto le gabbie”? e mi viene in mente il pezzo degli Baha House che tanto mi fece ridere (link)

Purtroppo molti di noi che durante il periodo invernale hanno parcheggiato la moto e sospeso la polizza per rimandare giustamente le scadenze si ritrovano a distanza di mesi di digiuno, in sella con entusiasmo e voglia di andare. (e se la rubano mentre è sospesa?)

L’inizio di stagione è proprio il momento di maggior pericolo, dove il traffico veicolare non è ancora abituato alla massiccia presenza di mezzi a due ruote, e dove certi automatismi sono rallentati dal disuso, compresa la capacità di prevedere i comportamenti altrui.

Insomma è il momento di stare attenti, ma soprattutto di andare piano, di verificare l’efficienza del mezzo prima di usarlo e di attendere di fare qualche chilometro prima di darci dentro o di macinare tanta strada.

Occhi aperti

Attenzione ancora maggiore va posta quando si trasporta un passeggero, in quei casi, i primi pruriti e meglio farli passare in altro modo.

In questo periodo storico in particolare, dove oltre al normale inverno abbiamo anche dovuto subire limitazioni agli spostamenti, è fondamentale capire se siamo allenati per andare in giro tranquilli.

Guidare come se dalla moto non fossimo mai scesi non è una buona idea. Una volta sola ho commesso questo errore e l’ho pagato caro.

La polizza infortuni ha mitigato i danni, ma l’orgoglio ferito e la maggiore sensazione di pericolo e precarietà mi hanno accompagnato a lungo.

Prima di usare la moto, assicuriamoci che sia in ordine, di riuscire a tenere a bada i nostri ormoni, di avere abbigliamento tecnico adeguato oltre a coperture assicurative affidabili e su misura.

Per i primi casi purtroppo non posso fare molto, ma per l’ultimo, possiamo parlarne.
Contattami ad uno dei recapiti in home oppure attraverso il form, e guida con prudenza.

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