Motorsport

Trazione elettrica, ma a me piacciono i pistoni

Napoli.

Il mio scetticismo verso qualcosa di semovente, senza che questo abbia dei pistoni, delle valvole e uno scarico rumoroso, mi ha sempre reso fortemente scettico riguardo tutto ciò che è diverso da questa antica versione secolare di “veicolo”.

Eppure…nel mese di agosto 2020 sono stato a Napoli usando un moderno treno ad alta velocità. Ho perciò cercato se fossero presenti servizi di noleggio veloce come in molte altre città (vedi Enjoy di Enel oppure CarToGo) convinto di non poterne trovare, che insomma la città non offrisse questo tipo di servizi. Mi sbagliavo, ho trovato, con mia enorme sorpresa, un servizio comodissimo e tecnologicamente avanzato di carsharing anche a Napoli, AMICAR, che mette a disposizione una flotta di Peugeot e-208, una vettura completamente elettrica.

Naturalmente mi sono iscritto ed ho utilizzato più volte il servizio guidando perciò per la prima volta un veicolo completamente elettrificato.

La Peugeot e-208 è accreditata di 136 cavalli, niente male per un segmento B, di tecnologia particolarmente avanzata in termini di autonomia (340 km dichiarati) e velocità di ricarica (80% in 30 minuti alle colonnine rapide). Ma le sensazioni di guida che restituisce mi hanno veramente lasciato di stucco.

E’ stata magia, non racconterò in particolare le caratteristiche del modello, on line esistono recensioni interessanti di tester decisamente più qualificati del sottoscritto per evidenziare i punti di forza e debolezza, ma io posso dare quell’informazione in più che un utente di un veicolo a motore endotermico scettico come me non avrà mai:

Sono divertenti! Non sto scherzando, questa vettura in particolare, la Peugeot, è stata creata per essere utilizzabile da chiunque e dare feedback di guida tipici di una vettura a motore tradizionale, quindi prendere confidenza con la macchina è stato quasi immediato.

Iniziare a muoversi è stato semplice come con un normale cambio automatico, rilasciare il freno per iniziare a muoversi lentamente.

Mi è bastato rilasciare il gas per ritrovare la sensazione di un’auto tradizionale (non ha troppo freno motore), e si usa il freno come con qualunque altra auto, quindi differenze alla guida praticamente nulle, il che mi ha permesso in poco di saggiare ripresa e accelerazione.

Ragazzi quanto spinge quel motore…coppia disponibile da subito e direttamente collegata al pedale dell’acceleratore. Indubbiamente servono i sistemi elettronici di assistenza alla guida perché quando si schiaccia all’improvviso la spinta arriva tutta e subito e la sensazione di alleggerimento all’anteriore è quasi immediata.

In buona sostanza ad eccezione della prontezza con cui risponde al comando del gas (anche se di gas non ce n’è…) si guida esattamente come una vettura standard con motore endotermico.

Mi ha così affascinato che tornando a casa ho cercato di capirne il costo e se un tipo di vettura simile facesse al caso mio.

In effetti se calcolate che può essere ricaricata in una notte, per chi va in ufficio o si sposta quotidianamente anche al di fuori dell’ambito urbano potrebbe essere una valida opzione.

E sapete una cosa interessante? Oltre a detrazioni in termini di bollo, anche l’assicurazione auto ha costi inferiori Insomma un risparmio su tutti i fronti tranne (ancora) per i costi d’acquisto.

 E l’auto ibrida? Sapevi che beneficia di tariffe assicurative vantaggiose? Chiedimi!

 

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