Persona

Maldestri di tutto il mondo…scansatevi!

Cornaredo.

Non so voi ma io ho una Laurea con Master e Dottorato in “arte di farsi male da soli”. Poi in base alla regione cambia nome, nel napoletano si usa dire “ciaccarsi” oppure “stroppiarsi”, nelle altre regioni sono termini simili, ma la sostanza di essere scoordinati e maldestri non cambia.

Che poi riuscire a farsi male usando la qualunque è una forma di arte, i coltelli, lo spigolo di un cassetto, la portiera dell’auto (dito quasi rotto e il giorno dopo avevo un colloquio). Insomma pare che io abbia una predilezione. Dopo vari lavori fatti in casa potrei scrivere un trattato su ustioni, contusioni ed escoriazioni.

Però poi leggo sul sito Istat una notizia triste e magicamente faccio più attenzione

1 Italiano su 10 ha rinunciato alle cure mediche nel 2020

E’ questo il risultato del rapporto ISTAT sul Benessere equo e sostenibile. A quanto pare la pandemia tutt’ora in corso e le difficoltà incontrate dal servizio sanitario nazionale al collasso hanno imposto a molti pazienti una scelta, quella di rimandare le cure.

Purtroppo è sempre più evidente il problema dell’impossibilità delle strutture sanitarie ad assistere i pazienti durante l’emergenza sanitaria, tanto che parte dell’eccesso di mortalità registrato nell’ultimo anno rapportato alla media degli ultimi 5 è dovuta indirettamente al contagio Sars Cov-19. Per indirettamente si intende quella parte di popolazione che ha dovuto ricorrere a cure in ritardo, oppure non ha avuto accesso alle stesse, pregiudicando il proprio stato di salute.

In questa situazione tutti noi (gesti scaramantici vari ed eventuali sono concessi) sappiamo di dover essere particolarmente attenti ad eventuali infortuni perchè, proprio in questo momento, non è il caso di richiedere cure mediche.

Io ad esempio ho ridotto ai minimi termini le percorrenze fatte con moto e scooter. Complice lo smartworking, ma soprattutto il timore di un sinistro che inevitabilmente mi metterebbe in condizioni di dover accedere ad una struttura sanitaria.

Maggior serenità per chi ha una copertura

Forse qualcosa in merito può farlo la polizza infortuni che ho stipulato. Certo mi risarcirebbe del danno, pagherebbe le spese mediche, ma comunque dovrei essere soccorso. Ed ecco che chi è maldestro come me, si trova a fare ancora maggiore attenzione, soprattutto andando in moto, dove la prudenza è più che mai aumentata. Del caso di un infortunio ne parlo qui.

Però il sapere di avere una copertura assicurativa che mi tutela in caso di infortunio aiuta, non lo nego. Se avessi anche un copertura sanitaria che mi consentisse di accedere a strutture private sarei ancora più sereno, ed in effetti ci sto pensando. Non fosse altro che almeno le cure potrebbero essermi garantite o rimborsate, e soprattutto potrei accedere a strutture alternative e magari Covid free.

E tu? Hai mai pensato ad una copertura sanitaria? Sapevi che oltre a non costare uno sproposito ti permettono la detrazione anche delle spese rimborsate? Io nel frattempo sto lontano dai coltelli e aspetto…

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